Quarto successo di fila della squadra di Grosso e secondo consecutivo fuori casa, sempre in rimonta. Alla rete del silano Merola rispondono Moro dopo 7' e Mulattieri al 25' della ripresa

IL FROSINONE PASSA A COSENZA (1-2), LA CAPOLISTA SE NE VA

Prestazione di sostanza di Mazzitelli & soci che giocano con il cinismo della grande squadra. Decisioni del Var decisive nelle reti dei canarini ed anche nel recupero per una protesta dei calabresi
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COSENZA (4-2-3-1): Marson; Martino, Rigione, Venturi, Panico; Voca (34’ st Calò), Brescianini (15’ st Vallocchia); Merola, Kornvig (21’ st D’Urso), Brignola (34’ st Butic); Larrivey (21’ st Zilli)

A disposizione: Matosevic, Rispoli, Calò, Meroni, Vaisanen, Nasti, Sidibe, Butic, La Vardera.

Allenatore: Dionigi.

FROSINONE (4-3-1-2): Turati; Monterisi, Lucioni, Ravanelli, Frabotta; Rohden (15’ st Kone, 46’ st Lulic), Mazzitelli, Boloca; Garritano (15’ st Ciervo, 41’ st Sampirisi)); Moro (15’ st Caso), Mulattieri.

A disposizione: Loria, Kalaj, Szyminski, Cotali, Oliveri. Borrelli, Insigne R.

Allenatore: Grosso.

Arbitro: Signor Luca Zufferli di Udine; assistenti sigg. Stefano Liberti di Pisa e Alessio Saccenti di Modena; Quarto Uomo Marco Emmanuele di Pisa. Al Var Giacomo Camplone di Pescara, Avar Gianpiero Miele di Nola (Na).

Marcatore: 20’ pt Merola (C), 27’ pt Moro (F). 25’ st Mulattieri (F)si

Note: spettatori totali: 3.756 (40 ospiti) compresi 1.441 abbonati (quota di euro 7.810); incasso totale: euro 28.762; angoli: 8-4 per il Frosinone; ammoniti; 31’ pt Ravanelli (F), 45’ st Lucioni (F), 8’ st Merola (C), 25’ st Venturi (C,) 31’ st Mazzitelli (F), 44’ st Calò (C); recuperi: 1’ st; 5’ st

COSENZA – Quarta vittoria di fila del Frosinone che sbanca il ‘San Vito-Marulla’ in rimonta e resta saldamente in vetta alla classifica in solitaria, visto il pareggio (1-1) tra Genoa e Brescia. Giallazzurri a -2 sui liguri. La prima frazione di gioco si era chiusa 1-1, tempo sintetizzabile nel pallone di Garritano che sfiora il vantaggio al 19’, nel botta e risposta tra Merola e Moro tra il 20’ e il 27’ e nella deviazione di Marson ancora sull’ex attaccante del Catania. Nel secondo tempo i giallazzurri alzano il baricentro, il Cosenza è schiacciato ma anche troppo rinunciatario. E al 25’ arriva il gol-partita firmato da Mulattieri. Nel finale i padroni di casa reclamano per un presunto tocco di mano di Ravanelli, il Var – che aveva dato anche l’okay sui gol del Frosinone – dice che è tutto nella norma.

IN CAMPO – Nel 4-2-3-1 del Cosenza c’è Marson tra i pali. Davanti a lui Martino e Rigione sono i centrali, Venturi a sinistra e Martino a destra. In mezzo al campo i due mediani sono Brescianini e Voca. Nella batteria di trequartisti alle spalle del rientrante Larrivey ci sono l’ex Brignola, Kornvig e l’ex del Foggia, Merola.

Frosinone con 4-3-1-2 con qualche novità iniziale. Davanti a Turati i centrali sono sempre Lucioni e Ravanelli, conferma per Monterisi a destra, torna Frabotta a destra. In mezzo al campo Mazzitelli è il regista, torna Boloca dal 1’ e rileva Kone, sul centrodestra si tiene la maglia Rohden. Quindi la novità è nel tridente offensivo, a sinistra c’è Mulattieri al posto di Caso, Moro al suo fianco, Garritano agisce qualche metro più indietro. Partenza in panchina per 3 dei 4 ex (oltre al vice allenatore Morrone) Kone, Borrelli e Caso.

GARRITANO SFIORA IL GOL, MEROLA DOPO 1’ NON SBAGLIA E MORO FA 1-1 – Il Frosinone si affaccia subito dalle parti di Marson, Mulattieri chiuso nella tenaglia centrale sul cross da sinistra di Frabotta che si ripete dopo 1’ a ancora la retroguardia dei silani a chiudere sempre sull’ex attaccante del Crotone. Ritmi blandi in avvio. Il Cosenza cerca molto le vie interne quando affonda, i giallazzurri vanno indifferentemente sui due lati. E dalla destra arriva un pallone maligno per la porta del Cosenza, Garritano vede l’estremo difensore leggermente avanti ma Marson con un passo indietro blocca il pallone sotto l’incrocio dei pali. Il Cosenza sceglie ancora la velocità di Martino e Merola al 12’, Lucioni si rifugia in angolo. Il Frosinone non sta a guardare, Garritano vede la corsa di Ravanelli ma il difensore non riesce a raggiungere Mulattieri e Moro pronti al centro dell’area del Cosenza. La difesa dei padroni di casa respinge la battuta d’angolo sui piedi di Frabotta, gran tiro che si spegna un metro alla sinistra di Marson. La partita sale di livello. Rigione chiude su Moro e salva in angolo, la giocata dalla bandierina è della difesa del Cosenza che nella fase di non possesso si difende con tutti gli uomini sotto la linea del pallone. Al 17’ il Frosinone accarezza il vantaggio, pallone da sinistra ben lavorato da Mulattieri per Garritano, controllo e tiro, pallone che sfiora l’incrocio dei pali alla destra di Marson che non ci sarebbe mai arrivato. Ma è il Cosenza a passare: lancio di Marson, Ravanelli sporca il pallone di testa mentre Merola sulla corsa prende d’infilata Lucioni posizionato all’altezza del centrocampo, il giocatore scuola Empoli si fa 50 metri di campo e batte Turato in uscita. La replica del Frosinone è immediata, al 23’ è Garritano spostato sull’out di sinistra a pennellare per il colpo di testa di Moro, Marson devia in angolo. Al 27’ il Frosinone dopo un batti e ribatti pareggia con Moro servito di testa da Rohden, dopo un controllo Var convalidato il gol giallazzurro. Il Frosinone cerca il raddoppio, va a percussione e su una battuta da calcio d’angolo al 33’ la difesa rossoblu si salva come può.

COSENZA NON IRRESISTIBILE, IL FROSINONE NON CAMBIA MARCIA – La difesa del Cosenza si impappina al 37’, Rigione serve un pallone complicato per Marson che sceglie di colpire di testa fuori area, Mulattieri sguscia alle spalle del difensore ma non riesce ad anticipare la goffa respinta dell’estremo difensore dei calabresi. I giallazzurri fanno tanto possesso palla, lungo palleggio ma non alzano i giri del motore, il Cosenza fa il minimo sindacale per stare aggrappato alla gara e la partita non decolla. Ammonito anche Lucioni allo scadere, il Frosinone va al riposo sul pareggio ma anche con i 2 centrali di difesa ammoniti e soprattutto con la consapevolezza di dover cambiare marcia nella ripresa.

FROSINONE PADRONE DEL CAMPO, AVANTI CON MULATTIERI – Si ricomincia e il Frosinone al 3’ dopo un lungo palleggio al limite dell’area del Cosenza va alla conclusione con Rohden, destro altissimo. Ma è Merola che fa suonare i campanelli d’allarme, solito pallone che piomba ai 25 metri dalle retrovie, l’ex del Foggia prende il tempo a Ravanelli, tiro alto non di molto. Il Frosinone dà l’impressione di sonnecchiare, al 10’ Boloca innesca Mulattieri che sfiora il palo opposto all’angolo di tiro. Si accende la formazione di Grosso, 1’ dopo è Mazzitelli che lascia partire un gran tiro dai 25 metri, Panico devia ma Marson recupera la postura del corpo e devia il pallone. Dionigi inserisce Vallocchia, Grosso vede che la partita dei suoi non decolla e allora al 15’ manda dentro Caso, Ciervo e Kone per Moro, Garritano e Rohden. E’ proprio Caso che vivacizza l’azione ai 16 metri, sgasata circolare alle spalle della difesa del Cosenza, Marson blocca a terra il pallone per Mulattieri. Il Cosenza fa muro nella propria metà campo e il Frosinone sfiora il vantaggio con un gran tiro di Boloca servito da Ciervo, pallone salvato da un difensore a Marson battuto. Sulla prosecuzione dell’azione il Frosinone passa con Mulattieri servito da Mazzitelli, il Cosenza reclama per un presunto tocco di mano dello stesso Mazzitelli in un contrasto con Vallocchia, il Var conferma: Frosinone in vantaggio.

COSENZA ALL’ASSALTO, CASO NON LA CHIUDE – Il Cosenza rialza il baricentro, Dionigi tenta le carte Butic e Calò per aumentare la spinta ma è il Frosinone che accarezza il 3-1, Marson anticipa la giocata di Caso servito in area da Kone. Turati bravissimo nel traffico a bloccare un pallone complicato che arrivava dalla bandierina, i rossoblu cercano il tutto per tutto e allora Grosso toglie per scelta tecnica Ciervo, entrato al 15’ della ripresa, e getta nella mischia Sampirisi. E nel frattempo Kone e Ravanelli lamentano qualche problema fisico ma restano in campo. Il clima si scalda, il Frosinone con il duetto Mulattieri-Caso non la chiude e così si deve soffrire ancora per i 5′ di recupero. Esce Kone, la caviglia destra non dà garanzie per poter stare in campo, entra Lulic. Un affare privato tra Caso e Marson, il portiere gli nega il gol dell’ex con una deviazione di piede. Il Cosenza reclama un rigore per presunto tocco di mano di Ravanelli, il Var dice che si può proseguire. Nei 30” successivi i silani vanno a ripetizione al tiro sul muro di maglie bianche, il triplice fischio finale sancisce la quarta vittoria di fila del Frosinone che vola da solo in vetta alla classifica a +2 sul Genoa che si è fatto bloccare 1-1 in casa dal Brescia.

Giovanni Lanzi

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