L'avvocato italo-americano, da diversi anni nel calcio in Italia, ha puntato su mister Venturato che la scorsa stagione traghettò gli emiliani verso una sofferta salvezza

LA SPAL…LATA BIS, PATRON TACOPINA RILANCIA FORTE

La rivoluzione sul mercato affidata al ds Lupo: il colpaccio è la punta La Mantia, il reparto più rimodellato è l'attacco. Al 'Benito Stirpe' sabato qualche problema per la difesa
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Una stagione complicata, per non dire travagliata, quella che la Spal si è messa alle spalle. Il secondo anno del patron Joe Tacopina – italo americano da anni nel calcio italiano – è invece partito con propositi rinnovati. Ancora forti investimenti, dispiegamento di risorse sullo sviluppo del brand, rosa rimescolata, coinvolgimento della Città da sempre dal palato fino nelle questioni di calcio. Tacopina in estate ha (di nuovo) cambiato tutto quello che c’era da cambiare, lasciando un punto fermo: il tecnico Venturato. Che nel torneo 2020-’21 aveva rilevato l’attuale allenatore del Brescia, Pep Clotet. Dopo 7 giornate emiliani a 9 punti ma mai sconfitti fuori casa. L’unico ko è arrivato la scorsa settimana al ‘Mazza’ per mano del Genoa, non senza qualche recriminazione.

Ma vediamo come è stato costruita la squadra biancazzurra. Letteralmente rivoluzionata dal lavoro del ds Lupo che ha sostituito il collega Zamuner.

Inevitabili alcune cessioni eccellenti: sono tornati alle rispettive destinazioni Capradossi (Spezia, ora al Cagliari), Latte Lath (Atalanta, San Gallo), Colombo, (Milan, ora al Lecce), Pinato (Sassuolo, ora al Pordenone), Crociata (Empoli, ora al Sudtirol)) e Da Riva (Atalanta, ora al Como). Partiti anche Vicari (Bari), Vido (Palermo), Mora (Pescara), Melchiorri (Perugia), Mancosu (Cagliari), Di Francesco (definitivo al Lecce) e Viviani (Brescia).

Al terminal arrivi il primo a rientrare è stato Murgia (era in prestito al Perugia), un giocatore che fino a qualche stagione fa era considerato un prospetto per il calcio italiano, seguito dal centrocampista marocchino Abou (in prestito da gennaio scorso in Bulgaria).

Il ds Lupo ha poi piazzato il doppio colpo in attacco: al ritorno di Moncini (era in prestito al Benevento) ha unito l’ingaggio di La Mantia (Empoli). Poi sono arrivati altri due attaccanti: Rauti (Pescara) e Rabbi (Piacenza). Il reparto arretrato completato dagli acquisti di Arena (Monopoli), Dalle Mura (Fiorentina, era al Pordenone) e Varnier (Como, scuola Atalanta ed ex Pisa). Infine un poker di centrocampisti: il pupillo Proia (Brescia), Fiordaliso e Valzania (Cremonese) e il trequartista Maistro (Lazio, ex Ascoli).

Del gruppo della passata stagione sono rimasti i portieri Thiam (ha recentemente rinnovato al 2025), Alfonso e Pomini, i centrali Meccariello e Peda, il terzino sinistro Celia e Tripaldelli, i destri Dickmann e Almici, il mediano Salvatore Esposito (per lui anche la chiamata del ct Mancini per la Nation League), i compagni di reparto Tunjov, Zanellato e Zuculini e l’attaccante Finotto.

Dal punto di vista tattico Venturato si affida al 4-3-1-2 ma contro il Frosinone gli mancheranno i centrali Meccariello (squalificato) e Varnier (infortunato) mentre sono da valutare le condizioni sia del terzino Tripaldelli che dell’altro centrale Dalla Mura. In preallarme i giovani Peda e Arena ma si candida per una maglia anche Fiordaliso.

Giovanni Lanzi

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