LONGO APPLAUDE IL PARI: “PROVA DI MATURITA'”

 In Senza Categoria, Slider Home

VENEZIA – La soddisfazione, anche se moderata per ovvi motivi, pur sempre soddisfazione è. Il pareggio ottenuto in quello che, alla vigilia, da tutti era considerato il clou della giornata e da taluni, in maniera eccessivamente forzata, anche l’esame di maturità per il Frosinone, soddisfa innegabilmente il tecnico del Frosinone, Longo.

“Portiamo via da Venezia un buon punto – esordisce Longo in conferenza stampa – che ci dà continuità di risultati e di prestazioni. Sapevamo benissimo che giocare qui non sarebbe stato semplice, contro una squadra che prende pochi gol in casa e su un campo particolarmente ostico dove tante formazioni ci avevano lasciato l’intera posta. Sotto questo aspetto abbiamo disputato una gara con maturità, adattandoci al modo di giocare dei nostri avversari, in prevalenza sulle seconde palle. Ripeto, la nostra è stata una buona prestazione che ci permette di iniziare a giocare partite con una alternanza ben cadenzata. Su 12 gare finora in calendario, 9 trasferte: erano davvero tante”.

Sui calci d’angolo ci difendiamo con due attaccanti a ridosso dell’area di rigore. Perché non liberare un attaccante in modo da alleggerire la pressione degli avversari?

“Io credo che questa domanda sia da attribuire al gol preso con la Ternana e al gol preso oggi. Con la Ternana abbiamo preso un gol su palla inattiva dove un nostro giocatore si è dimenticato la posizione. E oggi, su punizione laterale, due giocatori nostri hanno subìto un blocco avversario che ha impedito loro di attaccare la palla dietro”.

Era questa l’avversaria che si aspettava, una squadra che in tutti i modi ha cercato di ostacolare la qualità del Frosinone?

“Innanzitutto faccio i complimenti ai ragazzi per l’ottima reazione perché non era affatto facile andare a riprendere subito una gara nell’immediato. Detto questo, sapevamo anche che questa era una partita che avevamo preparato per non andare sotto. Loro sono una formazione che concede poco e li avevamo studiati. Ma non sempre lo spartito è quello che pensavi tu. In questo senso, c’è stata grande capacità di adattamento su un campo difficile per riequilibrare il risultato”.

A proposito del gol incassato dal Frosinone, chi erano i due giocatori che dovevano uscire? E poi non pensa che sula palla ribattuta dal palo ci sia stata un po’ di lentezza?

“In questi casi si dice il peccato e non il peccatore. E’ normale che sul rimpallo ci diciamo sempre di non fermarsi mai anche quando si pensa di poter usufruire di un intervento del direttore di gara, noi dobbiamo imparare a non fermarci perché decide l’arbitro”.

Dalla prossima settimana inizia un momento di normalità, qual è l’aspetto sul quale vorrà lavorare maggiormente?

“Nel riuscire a concentrasi su quei dettagli che dobbiamo limare e per migliorare la condizione di quei ragazzi che per una serie di motivi oggi non abbiamo al 100%. Con la settimana tipo questi aspetti potranno essere migliorati”.

LE PAROLE DI F. INZAGI – “Dovevamo essere  più bravi ma oggi ho visto i ragazzi sconsolati alla fine della partita per aver pareggiato con il Frosinone. Abbiamo concesso solo quella occasione anche se prendere gol così, sull’unica occasione degli avversari, ci è dispiaciuto”.

La consapevolezza sulla vostra forza rimane intatta?

“Noi non dobbiamo perdere queste prerogative. Dovevamo restare compatti anche se avevano gente di fronte come Ariaudo e Terranova per citarne qualcuno. Potevamo anche vincerla, il gol loro mi fa anche un po’ arrabbiare e in settimana ci eravamo anche preparati in settimana. Dobbiamo continuare con questi spirito. In casa abbiamo affrontato le grandi e abbiamo dimostrato di potercela giocare con tutti”.

Ufficio Stampa

Frosinone Calcio

Articoli Recenti