LONGO: “SERVIVA PAZIENZA, ABBIAMO VINTO CON LA MATURITA’. ORA TESTA BASSA E LAVORARE”

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FROSINONE – Moreno Longo segue Zeman ai microfoni di Sky. Il boemo scuro in volto, il piemontese sorride senza eccessi. Mantiene i piedi ben piantati a terra, mentre attende il suo turno al fianco del vice Migliaccio con il quale consulta dal telefonini i risultati della 3.a giornata.

Tre mesi fa l’ultima volta del Frosinone in vetta alla classifica da solo, dopo la vittoria sul Parma.

La domanda del cronista di Sky è semplice e lineare: cosa è cambiato nel Frosinone da quel giorno e cosa può migliorare ancora?

“Credo che il tempo ci abbia permesso di migliorare dei meccanismi che vengono espressi con più fluidità. La squadra oggi ha assunto oltre ad una fase offensiva importante anche una compattezza difensiva. Il tempo ci ha permesso di lavorare e migliorare. Spesso e volentieri nel passato nella gestione del risultato abbiamo dato la possibilità di rientrare in partita, per cui una squadra come la nostra deve essere brava a chiudere la gara o a difendersi con la palla. Ora vediamo tutti positivo ma bisogna stare con i piedi per terra. Questi risultati debbono servire a lavorare con serenità”.

Nelle ultime due vittorie, il Frosinone ha messo a segno i gol al 4′ e al 6′. Quale la difficoltà a fare gol oggi?

“Nessuna difficoltà. Fa parte degli episodi di una partita. Nel primo tempo abbiamo avuto due palle gol nel giro di 7′-8′. Il Pescara poi aveva chiuso gli spazi e per noi serviva la classica partita di serie B per non prestare il fianco ad una squadra esperta. Ben sapendo che qualche spazio lo avremmo avuto”.

Il gol di Ciano, una perla rara, ha dato il là alla vittoria. Ciano sempre più uomo squadra di un Frosinone che di quel tipo di giocatori ne ha tanti…

“Per noi in questo momento Ciano è un giocatore imprescindibile. Non è facile attaccare ed affrontare delle squadre che ti tolgono gli spazi se non tu non hai giocatori con quelle doti balistiche. Lui è un elemento che ci permette questo, ci permette di avere delle soluzioni laddove non sempre puoi arrivare con il gioco e la manovra”.

Il nuovo regolamento dei 15 punti quest’anno allontana più che mai la possibilità che tre squadre vadano direttamente in serie A dalla porta principale?

“Visto il nuovo regolamento è impensabile immaginarlo. Ma è presto al momento escludere nessuno dalla possibilità di rientrare nel giro. Anche se questo terzetto sembra che possa prendere il largo. Faccio i complimenti alla mia ex squadra, alla Pro Vercelli, che ha vinto due gare di fila ed ha dimostrato di essere più viva che mai. Ecco, non mi piace battezzare nessuno in partenza, questa serie B non lo permetto”.

Longo si sposta quindi qualche metro più in là, nella sala conferenze dove era appena uscito Zeman.

Mister Longo, abbiamo visto un Frosinone impalpabile nel primo tempo e una squadra che nella ripresa qualcosina ha cercato di fare. Immaginare un 3-0 dopo i primi 45′ sarebbe stato impossibile. Sono più i meriti del Pescara o un mancato approccio del Frosinone?

“Accetto il giudizio ma non lo condivido – che non appare molto contento della domanda -. Ho visto invece un Frosinone che nel primo quarto d’ora ha avuto due palle gol, quindi è stata una squadra che ha approcciato bene. Poi è stata una partita equilibrata. Loro hanno avuto una palla gol ed è stato bravo Bardi. Da quel momento in poi abbiamo assistito ad una partita tattica. La nostra fase offensiva doveva avere grande maturità. Loro difendevano in massa, quindi gli spazi non c’erano. Ma nelle ripartenze potevano farti male. C’era quindi grande rispetto dell’avversario, una squadra forte. E lo sapevamo. Qui, quando abbiamo vinto con la Pro Vercelli, l’hanno giudicata l’Armata Brancaleone ed invece ha fatto due vittorie di fila nelle ultime due gare. Bisogna sapere che in questa serie B c’è grande equilibrio senza dare nulla per scontato. Tornando alla partita di oggi, nel secondo tempo abbiamo messo in campo la maturità e il cinismo che ha saputo aspettare. Poi abbiamo consolidato il risultato. Ma in serie B non ho mai visto prendere a pallonate un avversario e farne un sol boccone”.

Invece abbiamo visto, al contrario del collega, una gara come lei l’aveva presentata. Ma se non avesse fatto quella prodezza Ciano forse sarebbe stato complicato sbloccarla?

“La partita che ci aspettavamo era questa. Sapevamo che bisogna sapere attaccare con maturità. Serviva la pazienza. Detto questo io dico che una squadra che vuole vincere ha bisogno di giocatori come Ciano. Nelle gare dove gli spazi sono ristretti serve la capacità balistica di elementi come questi. Se non hai la capacità di avere giocatori bravi nell’uno contro uno che ti permettono di andare in superiorità, ben venga un giocatore come Ciano e come tanti altri che abbiamo come Ciofani, Dionisi, Soddimo. Tutti con la capacità di poterti portare a vincere la partita. Come Citro che ha ancora altre caratteristiche”.

Consideriamo la partita dopo l’1-0. La squadra ha saputo gestire la palla rispetto a passate situazioni e il Frosinone ha saputo allungare con il secondo e terzo gol.

“La partita è stata affrontata secondo il mio punto di vista nel modo migliore dopo il vantaggio. Non abbiamo mai disdegnato l’attacco con intelligenza. E la squadra si è costruito il modo di poterla chiudere grazie ad una gestione della palla intenso e propositivo. In questo c’è da fare i complimenti ai ragazzi”.

La variazione di distanze tra primo e secondo tempo è una condizione che permette a Beghetto di avanzare e rendersi pericoloso.

“Beghetto era nella stessa posizione del primo tempo, nel quale lo si cercava poco ma anche perché lui si faceva trovare poche volte nella condizione di farsi dare la palla. Era marcato ma da un attaccante. Beghetto non è stato assolutamente bloccato da me. Lui doveva mettersi nella condizione di farsi dare la palla ed attaccare l’avversario. Nel secondo tempo si è liberato e si è visto”.

Come sta Bardi?

“Bardi ha sentito il quadricipite destro contrarsi. E’ ancora presto per valutare”.

I colleghi pescaresi hanno detto che è stato il miglior Pescara da un po’ di tempo a questa parte. Oggi c’è stata una prodezza di Ciano e tante frecce nel suo arco c’è stato anche un Maiello super.

“Il fatto che sia stato il miglior Pescara avvalora la nostra prestazione. Anche vedendolo dopo la sconfitta col Perugia se avessi dovuto giudicare i biancazzurri l’avrei fatto nel migliore dei modi. Oggi Zeman si è anche snaturato. Per quanto riguarda la domanda su Maiello, non mi piace parlare dei singoli: oggi tutti hanno fatto una grande partita. Io non mi stancherò di dirlo: a cominciare da Cittadella, che oggi ha vinto a Perugia, quella partita deve essere la nostra base di partenza. Se un giocatore ha nella testa quella prestazione sicuramente le percentuali di successo si innalzano con quel tipo di atteggiamento”.

Otto punti sulla quarta, dieci sulla quinta: secondo lei è corsa tre?

“Sento numeri da estrazione del lotto. Sono realista: 18 partite non ci permettono di fare un altro tipo di pensiero se non quello di lavorare a testa bassa. Dobbiamo pensare alla prossima partita. Continuando a lavorare con questo spirito”.

Questa classifica le piace…

“E’ normale che se avessi dovuto scegliere tra primo o terzo avrei scelto di avere la nostra classifica. Che dobbiamo guardare e goderci senza fare calcoli e tabelle. Il calcio è uno sport dove in un attimo si può rovinare tutto. Dobbiamo essere bravi a fare tutti quadrato per mettere nella condizione questa squadra di lavorare bene ed al massimo”.

Ufficio Stampa

Frosinone Calcio

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