SIRIGU, ‘L’EMIGRANTE’ DI RITORNO E’ IL PLUSVALORE DEL TORO

 In Primi Piani

Il Torino targato Walter Mazzarri è entrato nella storia, diversi i primati raggiunti con la vittoria per 3-0 nell’ultima gara contro il Chievo. Una difesa di ferro che fino ad oggi ha subito pochi gol ed una striscia di 6 clean sheet consecutivi, sei partite senza subire gol. Questi primati passano tutti tra le mani del numero 1 granata, Salvatore Sirigu.

Nasce a Nuoro nel 1987, inizia a giocare a calcio da attaccante ma a causa di una leggera asma ha cominciato ad allenarsi come portiere. Cresce nelle giovanili del Posada e del Siniscola, due scuole calcio nella provincia di Nuoro. A 15 anni viene notato dal Cagliari, viene chiamato in prova ma viene scartato, passa così al Venezia dove rimane fino al 2005.  L’anno successivo viene svincolato e si trasferisce a Palermo dove diventa subito titolare della squadra Primavera venendo utilizzato anche come terzo portiere della prima squadra allenata da Guidolin. Con la maglia dei rosanero raccoglie due presenze da titolare, una in Coppa Italia e una in Coppa UEFA, ma la società decide di cederlo in prestito in un campionato inferiore così da farlo maturare. Nel 2007 viene trasferito alla Cremonese di Mondonico, in serie C1, dove disputa 19 gare subendo 22 gol. L’anno successivo sale di categoria e si trasferisce all’Ancona in Serie B, qui comincia da titolare scendendo in campo 15 volte ma ad un certo punto gli viene preferito Da Costa. Giocò anche nel vecchio Comunale, con la maglia dei dorici, risultando il migliore in campo. Nella stagione 2009-2010 comincia la sua esperienza in Serie A perché torna nuovamente a Palermo dove trova l’ex portiere della nazionale Walter Zenga. Sirigu viene scelto inizialmente come secondo portiere ma, complice il pessimo avvio di stagione del portiere titolare Rubinho, viene promosso da titolare e viene confermato anche dal subentro in panchina di Delio Rossi. Con la maglia dei rosanero disputa 69 match e subisce 101 gol, dal 2009 al 2011. Il numero uno sardo però a 24 anni viene ceduto al Paris Saint-Germain per quasi 4 milioni di euro, operazione oggetto di varie polemiche a causa delle dichiarazioni contrastanti del calciatore e della controrisposta del presidente del Palermo. Debutta nel campionato francese contro il Lorient con una sconfitta e chiude totalizzando 41 presenze stagionali e 42 gol subiti. Nella stagione 2012-2013 ottiene il record di imbattibilità dei portieri del PSG superando il record di Bernard Lama, appare due volte come miglior portiere della Ligue 1 e come portiere della squadra ideale di tutto il campionato. Sirigu rimane a Parigi fino al 2016 dopo aver perso il posto da titolare: la società e l’allenatore Laurent Blanc fin dal momento dell’acquisto hanno puntato sull’ex Eintracht Francoforte classe 1990, Kevin Trapp. Viene mandato in prestito prima al Siviglia e poi all’Osasuna, con i primi raccoglie solamente due presenze mentre con i secondi 18 presenze e 51 gol subiti. Terminato il prestito risolve il contratto con il Paris Saint-Germain e nel mercato estivo del 2017 firma con il Torino. In maglia granata è il portiere titolare e mette in mostra tutto il suo potenziale disputando una stagione che varrà il rientro nel giro della nazionale. Nella stagione corrente, grazie alla vittoria per 3-0 contro il Chievo, ha raggiunto 557 minuti di imbattibilità superando Luciano Castellini ed entrando nella storia dei portieri del Torino. Sirigu infatti non subisce gol dal 19 gennaio 2019, nella trasferta di Roma persa per 3-2, da allora il numero uno granata grazie anche ai compagni ha mantenuto la porta inviolata anche contro squadre come Inter, Napoli e Atalanta. Da evidenziare anche il rigore parato a Rodrigo De Paul nel match casalingo contro l’Udinese.

Ufficio Stampa

Frosinone Calcio

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